- Il grido interiore -

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Dove: Milano

 – MOSTRA CONCLUSA –

Edvard Munch: consapevolmente in bilico tra genialità, follia e spiritualità

Munch ritorna a Milano dopo qurant’anni con una rassegna tra le più importanti dell’anno e possibilmente da non perdere. La mostra ad ottant’anni della morte dell’artista presenta Munch. Il grido interiore una straordinaria esposizione di capolavori di uno dei più celebri artisti tra Ottocento e Novecento, circa cento opere tra dipinti, disegni e stampe d’arte e la cui pittura rappresenta un incipit, un forte impulso alla intera Storia dell’Arte. In collaborazione con il Munch Museet di Oslo, l’esposizione ripercorre l’intera carriera dell’artista norvegese e permette al pubblico italiano di comprendere l’eccezionale produzione, inquieta e complessa, del grande artista autore dellopera più famosa, l’URLO. I capolavori in mostra presentano la progressiva evoluzione della pittura di Munch con una visione sempre più malinconica, densa di ansia e di sofferenza, in cui i temi della vita e della morte, della paura, della pazzia e della malattia diventano preponderanti. A 7 anni il bambino disegna a carboncino sulle ricette del padre, medico militare, e le sue doti sono già chiare a molti.
Munch, che fin da piccolo soffre di attacchi di polmonite, all’età di 13 anni si ammala piuttosto
gravemente di tisi ed è costretto a passare un lungo periodo di tempo tra casa o il sanatorio.
Vive la sua condizione con consapevolezza e terrore.