- I miei ospedali -

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Dove: Villa Niscemi  – Via dei Quartieri 2, San Lorenzo Colli – Palermo
Quando: Dal 29/11/2025 al 3/12/2025
Orari: feriali: dalle 15,00 alle 18,00 – domenica: dalle 09,30 alle 12,30
Vernissage:
ore 10,30 29/Novembre/2025 con l’intervento di Danilo Maniscalco, Luigi Mancuso
Curatrice: Anna Benigno

Dopo la prima esposizione del 2023 con la ben riuscita mostra tematica dal titolo “Ci vediamo al bar”  ecco che Anna Benigno ritorna con un’altra raccolta tematica lasciando ai suoi eleganti e descrittivi acquarelli il compito di tracciare quegli aspetti artistici che per un lungo periodo lavorativo hanno accompagnato il suo procedere tra i viali degli ospedali tra un padiglione e un’altro. Il suo acquarello non è soltanto una tecnica pittorica, ma un vero e proprio linguaggio visivo capace di restituire la complessità del mondo attraverso leggerezza, trasparenza e vibrazione cromatica; i colori si sovrappongono senza mai coprirsi del tutto, creando effetti di luce che imitano la percezione naturale. L’acquarello di Anna Benigno più che riprodurre fedelmente, evoca un paesaggio, un volto, un oggetto che diventano in tal modo interpretazioni poetiche della realtà. Riferiamo in questa pagina quanto la stessa artista racconta come un riassunto della sua vita ospedaliera, affidando ai pennelli e alla carta d’acquarello un aspetto della sua narrazione. È in un ospedale che ha trascorso la maggior parte della vita esercitando la professione di medico. Conclusa infine questa attività e sospeso il contatto quotidiano con la sofferenza, ha deciso d’istinto di intraprendere un viaggio per osservare con occhi nuovi i luoghi che ha a lungo frequentato lasciandosi prendere solo dalla loro bellezza. Complice l’amore per la pittura, ha iniziato a rivisitare le varie strutture, a fotografarle e in seguito a disegnarle.
<< Il piacere di aggirasi tra quei luoghi ha tracciato un naturale itinerario senza tener conto del numero delle strutture disegnate. Villa Sofia, la sua elegante dimora, le stalle, quel che resta del parco. L’ Enrico Albanese con i suoi padiglioni, i particolari architettonici e il paesaggio che mi hanno lasciata ammirata e che non sono inferiori esteticamente a tante meraviglie di questa città. Villa Belmonte e la sua classica eleganza. La Casa del Sole, le varie costruzioni, la chiesa, i percorsi nel verde. L’Ingrassia, oasi alberata. Il Policlinico carico di ricordi familiari e studenteschi. Il Cervello, dove il Basile progettò il primo padiglione per la cura della tubercolosi. L’ex ospedale psichiatrico, un luogo bellissimo, magico ed estraniante con quei lunghissimi corridoi.  E poi il Civico dove ho vissuto tanti anni e dove, per scegliere cosa disegnare, ho dovuto vincere la commozione per cercare il mio bello. Ho rivisto le splendide bifore di palazzo Sclafani che per circa quattro secoli è stato l’ospedale cittadino e il Principe Umberto I (chiuso per restauri) che ha cessato la sua attività solo nel 1985. A conclusione, villa Magnisi, sede dell’Ordine dei medici, segno che, a Palermo, i Sanitari amano vivere nel bello. Insomma, le strutture che ho visitato (nate quasi tutte fra la fine dell’ottocento ed i primi del novecento) sono dovute all’edilizia sanitaria del tempo. Funzionali per il periodo, molto eleganti e sempre circondate di verde. Alcune sono nate per curare la tubercolosi, patologia che affliggeva diffusamente la popolazione in quegli anni (Cervello ed Ingrassia per gli adulti, Enrico Albanese e Casa del Sole per i bambini). I miei viaggi per questi spazi hanno portato alla realizzazione di 34 disegni che sono il mio occhio, il mio cervello ed il mio cuore offerti a questi luoghi di accoglienza e di cura, ma anche di lavoro e di impegno di tanti operatori sanitari dei quali conosco le difficoltà e ai quali auguro, nei momenti di sosta e di pace, di guardarsi intorno per ammirarli e rispettarli con più consapevolezza. >>
E’ una mostra interessante, delicata e suggestiva che segnaliamo all’attenzione di un appassionato interlocutore.
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