- Giorgio Vasari e Roma -

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Dove:  Roma 
Quando: Sino al 19/07/2026
Curatela e Catalogo: Alessandra Baroni

 – MOSTRA CONCLUSA –

Si è svolta presso i Musei Capitolini un’interessante mostra sul rapporto tra Giorgio Vasari e Roma
A conclusione delle celebrazioni per i 450 anni dalla morte di Giorgio Vasari (1511-1574), Roma Capitale con la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e organizzata da MetaMorfosi con Zètema Progetto Cultura rende omaggio a uno dei grandi protagonisti del Rinascimento con un progetto espositivo dedicato al profondo e duraturo legame tra l’artista aretino e la città eterna. Il percorso espositivo, allestito negli ambienti di Palazzo Caffarelli, ricostruisce le tappe del rapporto tra Vasari e Roma attraverso i suoi soggiorni nella capitale pontificia, restituendo al pubblico la ricchezza e la complessità della sua figura poliedrica di pittore, architetto e biografo.È qui, a Roma, che prende forma il suo metodo — fondato sul disegno, sul confronto diretto con le opere e sulla capacità di ordinarle in sistema — destinato a Le Vite e a ridefinire il ruolo dell’artista nel Cinquecento.Il progetto mette in luce il ruolo determinante che Roma ebbe nella formazione del giovane Vasari, nel confronto con l’arte antica e con i grandi modelli della modernità, in particolare Raffaello Sanzio e Michelangelo Buonarroti. Nella capitale l’artista consolidò i contatti con influenti personalità della cultura e della politica del tempo, come il banchiere fiorentino Bindo Altoviti e il collezionista Paolo Giovio, che favorirono il suo inserimento nei più prestigiosi ambienti romani. Sono esposte oltre 70 opere tra disegni, stampe, incisioni, lettere, medaglie, sculture e dipinti, di cui sedici autografi insieme a sette disegni. Tra questi spiccano la Resurrezione realizzata insieme a Raffaellino del Colle (1545 ca., Museo e Real Bosco di Capodimonte), la Resurrezione di Cristo del 1550 (Pinacoteca Nazionale di Siena) e il Ritratto di gentiluomo conservato nei Musei di Strada Nuova – Palazzo Bianco di Genova. La mostra restituisce così il ritratto di un artista profondamente immerso nelle dinamiche culturali e politiche del suo tempo, capace di trasformare l’esperienza romana in un passaggio decisivo della propria vicenda creativa e intellettuale, e interprete delle maggiori imprese decorative monumentali della “Maniera Moderna”, caratterizzate dallo stretto connubio tra architettura, pittura e scultura.La mostra prevede inoltre approfondimenti audiovisivi sui luoghi vasariani a Roma e due audioguide, di cui una riservata al percorso accessibile, integrata da tavole tattili con audiodescrizione.